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Interventi e commenti Matera

La Riserva dei Calanchi c'è ma non si vede

Caponero (Legambiente): istituita un anno fa, ma la Regione non ha stanziato un euro per la gestione

di Redazione Basilicata24

Scorcio dei Calanchi Scorcio dei Calanchi

A febbraio dello scorso anno, dopo sette anni dalla richiesta avanzata da Legambiente, la Regione Basilicata, con legge regionale n. 3/2011, istituiva la “Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano Jonico” per proteggere e valorizzare un’area con caratteristiche geologiche e paleontologiche uniche al mondo e con forti peculiarità paesaggistiche, naturalistiche e storico-culturali. La Legge regionale ha definito i confini della Riserva e ne ha assegnato la gestione alla Provincia di Matera la quale, con la collaborazione del Comune di Montalbano Jonico, entro maggio dello scorso anno, avrebbe dovuto produrre il piano di gestione.

A termine del lungo percorso per l’istituzione della Riserva - durante il quale è stato svolto un tenace lavoro di informazione, sensibilizzazione e documentazione tecnico-scientifica a supporto della richiesta – in molti si affrettarono a festeggiare ed a rivendicare il loro “determinante” ruolo. A distanza di un anno e mezzo, però, la Riserva dei Calanchi di Montalbano c’è ma non si vede: la Regione Basilicata non ha stanziato un solo euro per la sua gestione; la Provincia ha accumulato un anno di ritardo per la presentazione del Piano di gestione che tutti stiamo aspettando; la cartellonistica dell’area programma riporta un generico “calanchi: paesaggi dell’anima” persino all’ingresso di Montalbano, a ridosso del confine della “Riserva naturalistica”; addirittura l’APT (agenzia di promozione turistica) pubblica delle foto dei calanchi montalbanesi attribuendoli ad altri comuni e non cita la “Riserva” né nell’opuscolo “Calanchi lucani” né nel suo aggiornatissimo sito web; La “Riserva”, paradossalmente, non è citata nemmeno nel sito web del Comune di Montalbano Jonico!

E se la “Riserva naturale regionale dei Calanchi di Montalbano” non è riportata nemmeno virtualmente sulle pagine informatiche degli enti istituzionali figuriamoci se possiamo sperare che siano segnalati i suoi confini o tracciati i suoi sentieri!

Ma il Circolo Legambiente continua a credere nell’opportunità di sviluppo che l’area protetta dei calanchi rappresenta. Avviare la gestione della Riserva sancirebbe concretamente la volontà pubblica di un uso del territorio dei calanchi alternativo e contrapposto alle trivellazioni ed alle discariche.

Per questo il Circolo continuerà a lavorare, come ha fatto negli ultimi anni, per la valorizzazione dell’area dei Calanchi, anche richiamando alle proprie responsabilità ciascuno dei soggetti direttamente coinvolti.

Arturo Caponero, Presidente Circolo Legambiente Montalbano Jonico 

Mar, 19/06/2012 - 20:45
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