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Interventi e commenti Matera

Mythen, misteri e dati divulgati ad orologeria

Ola e Associazione Ambiente: dubbi sull'operato della Provincia e dell'Arpab

di Redazione Basilicata24

Il fiume Basento Il fiume Basento

La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) e l’Associazione Ambiente e Legalità evidenziano come un anello importante – molto o troppo importante – manca nella ricostruzione puntuale degli atti, convulsi, che hanno prodotto Provincia di Matera, Comune di Ferrandina ed Arpab, in un piccolissimo lasso temporale che va dal 23 al 29 novembre 2011. Il tempo, comunque lo si viva, non ammette vuoti. Eppure i vuoti in questa vicenda ci sono stati e come! Partiamo dalla Relazione Arpab (pubblicata sul sito istituzionale dell’Agenzia in data 29 novembre 2011), dalla cui lettura si apprende che, a seguito di segnalazioni, sono stati prelevati campioni di acqua a monte e a valla dello stabilimento Mythen (precisamente il 17, 18 e 20 settembre 2011).


Sempre il 29 novembre 2011, il pubblico, i cittadini apprendono dalla stessa lettura della Relazione pubblicata dall’Arpab che inquinamento vi è stato e a produrlo è stata la Mythen spa. Attenzione: le analisi sono state eseguite nell’immediatezza dei prelievi e cioè a fine settembre 2011. Cos’è accaduto da quella data ad oggi? Possiamo dire che l’Arpab abbia rinchiuso nelle sue casseforti i risultati delle analisi? No, non possiamo dirlo, perché ad una precisa richiesta dell’Associazione Ambiente e Legalità di conoscere i risultati delle stesse è stato risposto che i Certificati analitici erano stati secretati dalla Procura della Repubblica di Matera. Il silenzio è regnato sovrano fino al 23 novembre 2011, giorno in cui, contemporaneamente, Provincia e Comune di Ferrandina – la prima con una determina di diffida e sospensione dell’autorizzazione allo scarico alla Mythen, il secondo con Ordinanza di divieto di attingimento delle acque del fiume Basento – citano tale società responsabile dell’inquinamento prodotto nel mese di settembre. Ambedue gli Enti indicano in una nota della Prefettura di Matera, datata 18 novembre 2011, l’imput a tali atti da questi ultimi compiuti.


Allora, ciò che prima era un segreto – cioè dal 17, 18 e 20 settembre 2011 -, da quella data (si presume il 18 novembre 2011) non lo era più. Cos’è accaduto nel frattempo? Perché a rompere il silenzio non vi è stato un fermo, un sequestro? In questi due mesi sono state fatte altre analisi che indicavano valori diversi da quelli precedentemente ”secretati“? Se fosse questa la verità ne avremmo trovato traccia, purtroppo non rilevata, nella relazione dell’Arpab pubblicata il 29 novembre 2011. Allora perché sono stati fatti passare ben due mesi, possiamo dire? Nell’inerzia?


A noi sfugge il senso di tale vicenda, per questo risulta ancor più inverosimile che la Provincia di Matera a soli cinque giorni dalla pubblicazione della diffida e sospensione dell’autorizzazione allo scarico (il 23 novembre 2011), ne faccia un’altra (il 28 novembre 2011) con la quale si apprende che a seguito di analisi della ditta Mythen presso un laboratorio di fiducia della società, dalle quali si evidenzia una perfetta normalità dei parametri tabellari, l’Ente Provinciale ritorna ad autorizzare lo scarico della ditta a fiume, a partire dal 25 novembre 2011. Come è possibile che la Provincia abbia potuto emanare una determina di valore retroattivo? E com’è possibile che il 23 novembre venga “erogata” la sospensione, il 24 pomeriggio alle ore 17 la ditta faccia fare le analisi, il 25 novembre sono pronte in Provincia ed il 28 di nuovo pronta l’autorizzazione, provvisoria, con validità allo scarico dal 25 dello stesso mese ed anno? Che l’attuale guazzabuglio si sia prodotto dal silenzio/segreto di quei due mesi?


 

Mer, 30/11/2011 - 11:49
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