Facebook |  Staff |  Contatti  |  Sostienici  |  Pubblicità su questo sito  |  Ultimo aggiornamento: Dom, 25/06/2017 - 10:05
sei qui: Home > Cronaca > Pesca illegale, multa di 4mila euro a due persone

Cronaca Matera

Pisticci

Pesca illegale, multa di 4mila euro a due persone

Avevano raccolto 40 chili di telline sul litorale di San Basilio

di Redazione Basilicata24

Gli attrezzi da pesca sequestrati Gli attrezzi da pesca sequestrati

La legge impone un limite di 5 chili di pescato al giorno per ogni pescatore


Avevano già raccolto circa 40  chilogrammi di Donax trunculus, conosciuto comunemente col nome di tellina o arsella (piccolo mollusco bivalve, solito di un fondale sabbioso), i due uomini sorpresi nella prima mattinata dello scorso 9 maggio, lungo la spiaggia di S. Basilio di Pisticci, intenti nella pesca illegale con due rastrelli a mano, a pochi metri dalla spiaggia, all'interno della fascia di 500 metri dalla battigia riservata alla balneazione.L’operazione di servizio trae spunto dalle numerose segnalazioni giunte, nei giorni scorsi, al numero di pubblica utilità “117”, da parte dei primi bagnanti, che approfittando delle calde giornate primaverili, si riversano sul litorale metapontino; pertanto, su direttiva del Comandante della Compagnia di Matera, Alberto Mollica, è stata posta in essere una mirata attività che si è conclusa con la segnalazione, alla competenti autorità, di due soggetti bernaldesi.I Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Matera operando a tutela delle specie ittiche e della salute dei consumatori, hanno sottoposto a sequestro il pescato, superiore al quantitativo massimo di cattura stabilito per i pescatori sportivi in 5 kg giornalieri, nonché gli attrezzi utilizzati per la pesca di frodo, due rastrelli artigianali da pesca, dotati di una particolare rete a maglia stretta, per la cattura del prelibato mollusco; hanno, inoltre, elevato ai responsabili un verbale di 4.000 euro, che i due sleali pescatori dovranno pagare per “l’illecita pesca”.I molluschi, rinvenuti ancora vivi, sono stati prontamente rigettati in mare.Quasi certamente il succulento prodotto sarebbe stato destinato al commercio illegale; è vietato infatti, il commercio di prodotti che non provengano da attività professionali e, tra l’altro, trattandosi di molluschi bivalve, prima di arrivare sulle tavole dei consumatori, devono essere sottoposti ad un particolare trattamento depurativo denominato “stabulazione” da eseguirsi esclusivamente presso stabilimenti autorizzati.

Mar, 15/05/2012 - 11:06
Stampa