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Cronaca Matera

MERCURE

Il Consiglio di Stato rinvia la discussione

Da dieci anni la questione insoluta della centrale dell'Enel ai piedi del Pollino

La Centrale del Mercure La Centrale del Mercure

Un altro stop da parte del Consiglio di Stato sulla questione della centrale a biomasse nella Valle del Mercure

Il Consiglio di Stato ha rinviato a settembre la discussione, prevista per il 17 luglio, sulla centrale a biomasse dell’Enel nella Valle del Mercure. Situata nel Comune di Laino Borgo in provincia di Cosenza, all’interno del Parco Nazionale del Pollino, l'impianto è oggetto di scontro tra Enel e cittadini dei comuni limitrofi. Il punto della discordia è il perimetro della centrale all’interno del Parco e il quantitativo di legname che occorrerebbe per alimentarla. I comitati e le associazioni ambientaliste temono infatti che oltre al disboscamento delle montagne circostanti, che causerebbe danni all’ecosistema, ne possa derivare anche un nocumento per la salute e gli interessi economici, a cominciare dal turismo. Il supremo organo di giustizia amministrativa, si era già pronunciato in precedenza sul ricorso presentato dall’ Ente Parco Nazionale del Pollino, dai comuni di Rotonda e Viggianello e dal Wwf, per chiedere di congelare la sentenza del Tar di Catanzaro, che aveva sbloccato i lavori per la riconversione dell’impianto. Una richiesta che era stata accolta solo in parte, bloccando la prosecuzione delle sole attività di trasporto delle biomasse e facendo salva la possibilità di prosecuzione e ultimazione dei lavori. Il 17 luglio scorso il Consiglio di Stato avrebbe dovuto discutere le relazioni di chiarimento sui fatti controversi, presentate da Enel e ricorrenti, emerse durante la discussione cautelare: esatta ubicazione della centrale rispetto al perimetro del Parco del Pollino, quantitativi giornalieri di biomasse oggetto di trasporto, composizione qualitativa e provenienza geografica delle stesse.  Un rinvio che per la Ola (Organizzazione lucana ambientalista) ha il sapore della beffa. In una nota l'Organizzazione Lucana Ambientalista ha fatto sapere che ieri (17 luglio ndr) a Roma mancavano gli amministratori locali,  compresi quelli del Parco: "Evidentemente sono interessati a tenersi lontani da una questione che sembra ormai riguardare solo gli ambientalisti e Enel. Questo è un altro bell'esempio di irresponsabilità istituzionale a favore del profitto dei privati".

 

 

 

Mer, 18/07/2012 - 13:23
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